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venerdì 17 aprile 2015

Solidor: La marmellata a Solidor



La marmellata a Solidor


La mattina a colazione fanno bella figura sul tavolo tre, quattro marmellate di produzione Solidor, da spalmare su un ottimo pane al farro.

Chiedo a Lorenzo come cucina la frutta per trasformarla in queste delizie.
In passato ho scrittoqualche post riguardo la preparazione delle marmellate, ma ogni host ha da raccontare qualche chicca in più!

La sera prima taglia la frutta e la lascia tutta la notte in una soluzione di limone e zucchero per fare in modo che cacci fuori il liquido suo (la proporzione è di 1|3 di zucchero sul peso totae).

Il giorno dopo porta la pentola a bollore, toglie il succo in eccesso chiudendolo in altri vasi per conservarlo come sciroppo.
Per farlo prende uno scolapasta, lo comprime bene in fondo fino a che la massa non si separi dal liquido. Togliere lo scolapasta e frullare.
A questo punto la marmellata avrà la consistenza desiderata.

Con velocità di mano, un mestolo, un imbuto sopra il vasetto da riempire, Lorenzo riempie i vasetti girandoli immediatamente per creare il sottovuoto.

Ed ecco qui come creare la nostra marmellata!

domenica 15 febbraio 2015

La Nuova Terra

Fitoterapici naturali 



Tra pochi giorni spalmeremo sugli alberi la pasta per tronchi (di cui parlerò più avanti) per sostenere i loro processi vitali durante il freddo inverno.

Ora riprendo il Lunario dove a inizio Febbraio vengono consigliati vari rimedi fitoterapici per contrastare le malattie delle piante. Sono tutti costituiti di ingredienti facili da reperire.

Iniziamo con la lista!

-Aglio e cipolla: grazie al contenuto di sostanze antibiotiche e composti solforati sono attivi contro afidi, acari, tignole, mosca della carota.
Si utilizzano i bulbi tritati o la pianta fresca in infuso o macerato da distribuire sulla pianta (di decotti e macerati ne parlo in questo post);
-Assenzio: con il suo contenuto di tannini, resine e oli terici ha azione repellente nei confronti di molti Lepidotteri e degli acari. Si utilizza la pianta fresca e i fiori in decotto, infuso o macerato.
-Equiseto: il contenuto di silice e di sali solforici lo rendono efficace contro le malattie fungine.
Si usa in decotto o macerato.
- Felce: ricca di potassio, fosforo, azoto e magnesio è buona come repellente e contro gli afidi. Si utilizzano le foglie in macerato.
-Neem: l'azadiractina svolge un'azione repellente, fagodeterrente, e inibitrice di sviluppo nei confronti di Coleotteri, Ortotteri, Lepidotteri, Ditteri, Omotteri, Imenotteri, Nematodi.
Utile contro molti insetti come afidi, larve di Coleotteri, punteruolo dei legumi.
Si usa in polvere di semi o i semi spremuti.
-Ortica: ricca di ferro, azoto e altri oligominerali, viene usata per stimolare la crescita delle piante e difenderle dai parassiti come afidi e ragnetto rosso. Si usa in macerato.
-Perperoncino: buon detterrente contro gli afidi, si utilizza in polvere diluito nell'acqua.
-Tanaceto: grazie agli oli essenziali e alla tenacina contenuta ha azione repellente nei confronti di Lepidotteri come cavolaia, nottue, verme del lampone ecc. Si utilizza la pianta fresca in infuso e decotto.

Concludo con un pensiero riguardo l'approccio agli insetti "invasori".
Qui alla Nuova Terra, si guarda agli insetti come portatori di messaggi.
Se v'è un'abbondanza di un particolare insetto ci si domanda il perchè riferendosi, oltre all'ambiente in maniera olistica, anche alla propria esperienza personale e relazionale.
 
Cosa rappresenta di per se stesso ogni insetto? Che messaggio mi porta?

In questo modo capiremo che non c'è da combattere una minaccia, ma comprendere un "sintomo" per curarlo alla radice.


martedì 13 gennaio 2015

La Nuova Terra: I compleanni

I compleanni


Qui alla Nuova Terra si festeggiano i compleanni con una mega-torta per tutti!
Quindi ogni volta che qualcuno ricorda il giorno della sua nascita, tutti gli abitanti del centro sono estremamente felici di fargli gli auguri e di mettere in bocca qualcosa di dolce!

A Gennaio c'è un boom di nascite, dopo una torta alla frutta secca e una crostata ho suggerito una ricetta, datami da mia sorella, con il cioccolato e...udite udite, le zucchine!
La torta rimane molto morbida e delicata, buonissima se mangiata il giorno dopo, quando è già fredda.
Provare per credere! 

Ecco gli ingredienti:
-240 gr di Farina 0 o semi-integrale
-90 g di Farina di Farro
-150 gr di zucchero di canna
-80 g di olio di semi
-50 gr di cacao
-1 bustina di lievito per dolci
-300|350 gr di zucchine
-230 ml di latte vegetale
-vaniglia
-un pizzico di sale

Procedimento:
Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti secchi.
Frullate le zucchine insieme al latte e all'olio e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Infornate a 189° per circa mezz'ora.

Buon Appetito!

mercoledì 7 gennaio 2015

Stop Famigliare: Rimedi per punture, piaghe e vesciche

Rimedi per punture, piaghe e vesciche


Dal Libro utile della Casa riporto altri rimedi naturali utili in caso di...


Piaghe e Vesciche:
1a- Applicate succo fresco di fiori e foglie di bardana;
1b- frizionate con succo fresco di carote;

2a- Schiacciate foglie fresche di geranio o di edera ed applicate come cataplasma;
2b- applicate foglie fresche di cavolo cappuccio;

3- Per evitare che si formino delle vesciche quando camminate a lungo, lavate spesso i piedi in acqua fredda e successivamente massaggiateli con olio; massaggiate eventualmente anche al mattino con olio o con crema grassa.

Punture d'insetti:
1- Prevenzione: frizionate la pelle con: foglie fresche di prezzemolo o con fiori di piretro o con foglie di pomodoro;
2- Se siete già stati punti: applicate amido di mais o papaia fresca o foglie di tabacco o miele o bicarbonato di sodio diluito in un po' d'acqua o cren fresco grattuggiato o foglie fresche di sambuco, salvia, altea, piantaggine (soprattutto contro le formiche) , melissa o del crescione fresco o dell'alcool puro o dell'aceto o ghiaccio o una fetta di cipolla o una zolletta di zucchero bagnata con un po' d'acqua o lattice di fichi;
3-Se un'insetto vi punge in bocca mangiate molti frutti maturi di berbero.

martedì 6 gennaio 2015

Stop Famigliare: Rimedi naturali

Rimedi naturali


Riprendendo nuovamente il Libro utile della Casa di cui ho già parlato in precedenti post, ho trovato nella Sezione IN Salute dei rimedi contro le micosi (sinosi) tramite erbe che, la maggior parte delle volte, vengono considerate erbacce infestanti (edera, consolida maggiore..)

Ecco i rimedi:

-Fate impacchi di decotto di corteccia di betulla. Bollite in una tazza d'acqua una manciata di corteccia per 10 minuti; riscaldate;
 -Frizionate con olio di semi di lino o succo fresco di cren o di cipolla
 -Applicate lattice di dente di leone o celidonia;

-Fate impacchi freddi con argilla;
 -Fate cataplasmi caldi con acetato di alluminio diluito in acqua;
 -Applicate resina di conifere;
-Bollite delle radici di edera in un po' di acqua per 5 minuti ed applicate a mo' di cataplasma;
 -Fate impacchi con radice di consolida maggiore fresca e frantumata;
 -Applicate foglie di piantaggine o di sambuco;
 -Fate impacchi con decotto di radice di lappola e sarsaparilla (fate bollire un cucchiaio di ogni  erba in una tazza d'acqua per 5 minuti, filtrare); imbevetene una garza e stendete sulla pelle;
 -Fate impacchi con decotto di calendula e tormentilla.

venerdì 2 gennaio 2015

Stop Famigliare

Erbe Medicinali

Riprendendo il post precedente dove parlavo del "Il libro utile della casa" ho trovato un mini glossario riguardante la preparazione delle erbe medicinali (che qui vi riporto).
Molte volte si leggono parole come tisana, decotto, infuso senza poi capire quale sia la differenza tra i vari preparati.
Eccovi una breve lista:

-Tisana: bevanda calda, ottenuta con acqua ed erbe. Le tisane pronte (non preparatene mai più della quantità consumabile in giornata) vanno tolte dal tegame e conservate in caraffe o teiere di porcellana, terracotta o vetro. Tenete presente che le dosi eccessive di tisana possono procurare disturbi (la camomilla provoca disturbi alle mucose e al sistema nervoso, la menta piperita diminuisce la secrezione enzimatica dello stomaco, il ginepro irrita i reni ecc.);

-Decotto: lasciate bollire in acqua per 5-20 minuti foglie, radici o altre parti delle piante medicinali;

-Infuso: immergete per 5-15 minuti in acqua bollente, tolta dal fuoco, le parti indicati delle piante medicinali;

-Macerazione: le piante o parti di esse vanno immerse in un liquido (alcool, acqua, olio) e lasciate per un certo periodo di tempo;

-Cataplasma: impiastro preparato con sostanze emollienti;

-Tintura: infusione nell'alcool o nell'etere di sostanze vegetali per un periodo di tempo stabilito.

Quando si raccolgono le erbe medicinali:

- Fatelo in una giornata soleggiata;
- I fiori vanno raccolti prima che siano aperti, se sono appassiti o sfioriti vanno eliminati;
- Le foglie si raccolgono durante il periodo di fioritura;
- La corteccia si raccoglie in primavera o autunno;
- il rizoma si raccoglie nel tardo autunno e all'inizio della primavera.


giovedì 1 gennaio 2015

Stop Famigliare: Il libro utile della casa

Il libro utile della casa


Mettendo un po' di ordine in cucina ho ritrovato un libro: "Il libro utile della casa" di Evelin Aster, Rita Walder.
Di primo acchito sembra una di quelle dispense anni '50, da avere a portata di mano in ogni situazione...e così è!

Ci sono varie sezioni Cura della Cucina, della Casa, e i segreti per la Bellezza e la Salute.
Ciò che mi ha colpito maggiormente è l'utilizzo di metodi naturali e fai-da-te con ingredienti semplici da trovare, ricette di facile preparazione e consigli utili nel quotidiano.
Quanto a lungo il marketing ci ha ingannato...

Vi riporto alcuni estratti:

IN Cucina a proposito del Sale e dello Zucchero 

L'Olio di oliva si conserva più a lungo se nel contenitore mettete due zollette di zucchero per ogni litro d'olio. Nel caso dei piselli invece, aggiungendo in cottura un pizzico di zucchero manterrano il loro bell'aspetto senza raggrinzire.
Si aggiunge un pizzico di sale nell'olio per non farlo addensare in maniera che rimanga limpido.

Lo zucchero perde arte del suo potere dolcificante se bollito a lungo, aggiungetelo ai cibi solo all'ultimo momento (per aromatizzarlo mettete nella zuccheriera una scorza di limoone)
Allo stesso modo aggiungete il sale alla fine della cottura. Ne consumerete meno e la verdura sarà più saporita.

°-°-°-°-°-°

IN Casa con gli insetti

Riguardo le cimici gli autori suggeriscono di appendere dei rami di salice ai muri, per le mosche e zanzare di porre su un piattino del pepe macinato e del miele, per tenere lontane le formiche lavate il pavimento con aceto o appoggiate sui davanzali dei mazzetti di prezzemolo (o altri odori..provatele tutte!NdB)

°-°-°-°-°-°
IN Bellezza sui capelli

Inizia in maniera adorabile: Lavate i capelli con acqua piovana. E continua così: "asciugate i capelli al sole invece di usare il phon".
Poi da dei consigli per le tinture (con estratto di hennè per ottenere riflessi ambrati o con impacchi di olio, rosso d'uovo e limone per capelli castani), per combattere la caduta di capelli (lavarli con una tisana di maggiorana, sciacquati con un decotto di semi e radici di prezzemolo, o succo di limone e rum in dosi uguali), per combattere la forfora (succo fresco di betulla, l'acqua di cottura delle lenticchie senza l'aggiunta di sale), per capelli grassi, fini.. fino al classico suggerimento:
"perchè i capelli si infoltiscano è bene tagliarli quando la luna è in fase calante."

°-°-°-°-°-°
 IN Salute sulle Gengive

 Tra i molteplici consigli per tutti i tipi di malesseri ho scelto il paragrafetto più delicato riguardante le gengive.
Per fortificarle: massaggiare di tanto in tanto con delle fragole, con foglie fresce di salvia o di semprevivo.
Contro le infiammazioni: sciacquate la bocca con dell'aceto; mangiate molti agrumi.Usate come colluttori infuso di melograna, acqua di rose, succo di ribes o mirtillo nero, infuso di prugnolo e miele o infuso di cardo. Infine mangiate fichi e cren grattuggiato con miele in gran quantità.

°-°-°-°-°-°
In generale il libro mi ha dato l'impressione di un piatto con vari ingredienti: un cucchiaio di consigli della nonna, una dosa di realtà contadina e un'abbondante spolverata di sano "arrangiarsi", qualità che tanto si è lasciata nel cassetto a causa di una sovrabbondanza di prodotti preparati, confezionati e pronti all'uso (i cui componenti ignoti e illeggibili fanno delle loro etichette un indice da libro di medicina).

Attraverso l'arte di arrangiarsi quindi si può affermare, a un primo livello, la superiorità della nostra scelta, del nostro Io, nello scoprirci creatori e partecipi degli effetti del nostro diretto operare.


giovedì 25 settembre 2014

Casa Melissa: L'albero della vita

L'albero della vita

durante i lavori
Flavio in questi giorni ha costruito una porta scorrevole di legno per chiudere il passaggio tra due camere.
Vista la superficie nuda ci è venuta l'idea di disegnarci sopra “qualcosa”.

Quel “qualcosa” inizialmente era un'idea molto semplice: rombi e forme astratte che percorrevano tutta la porta, fino ad arrivare a forme mitologiche animali, un gioco di apertura e chiusura della porta, un albero genealogico...le idee erano molte.

Fino a che Monika non ha dato il suggerimento finale!
Perchè non realizzare qualcosa di “vivo” che possa modificarsi nel corso del tempo?

la porta completata!

Dall'ultima idea di albero genealogico è venuto fuori l'Albero di Casa Melissa.


Alla base dell'albero spicca il nome di Casa Melissa, un ambiente che accoglie e sostiene il tronco e i rami, dove i ragazzi ospitati potranno scrivere indelebilmente il loro nome.

Dal tronco dipartono dei pesci, coloro che abitano il mondo sotterraneo, che spingendosi verso il sole centrale si trasformano in libere farfalle.
Rombi e piccoli cerchi (bolle d'acqua) rappresentano la musica.

Il tutto è stato realizzato incidendo con un mini-saltatore, una penna elettrica.


Qualche giorno di lavoro ed ecco formarsi il nostro Albero della Vita.


dettaglio

domenica 21 settembre 2014

Casa Melissa

Casa Annarita

l'entrata di Casa Annarita
Casa Annarita è il laboratorio di cucito e trasformazione della lana in feltro.

Monika ci ha dedicato una giornata a insegnarci la tecnica di infeltrimento, dopo averci mostrato e raccontato la storia della casina.

roulotte
Anni fa, dopo il terremoto del 97, come accennavo in un post precedente, la famiglia è stata costretta a dormire in una roulotte per un anno fino a che la Caritas non gli ha donato questa struttura in legno.

Successivamente è stata adibita a camera per i figli, per i wwoof, fino a diventare il
laboratorio tessile di Monika.

La sua passione per i tessuti risale a sua madre, che collezionava, come lei, pezzi di vario genere.
Monika ha viaggiato molto portandosi a casa stoffe da tutto il mondo!
sacchi di canapa
Uno degli scomparti più entusiasmanti è quello dei sacchi di canapa italiana, l'ultima prodotta durante la seconda guerra mondiale.

Possedere quei sacchi, comprati da un tale che si era acquistato container di materiale, è stata una spesa folle ma importante. Uno strappo della storia italiana, un tessuto essenziale che ricopriva i materassi dei soldati e che ora viene pazientemente rinnovato per creare vestiti e accessori.

interno
Il laboratorio è pieno di vestiti in feltro, cappelli stravaganti, gilet realizzati in patchwork, kimono, marionette appese..ogni angolo riserva sorprese!

In un'altra stanza riposa un telaio professionale con fili (nessuno sintetico) di tutti i generi, donati da una signora che si era ritirata dal mondo dell'alta moda.

il telaio
L'idea per la “giornata del feltro” è nata da un lavoro che una delle figlie di Monika aveva realizzato tempo fa.

Una marionetta colorata per il compleanno di mio nipote.

Step 1:
-Si inizia formando la sagoma su una base di carta pluribal (la classica carta scoppiettante utilizzata negli imballaggi), tagliando due forme uguali.

durante la lavorazione
Step 2:
-Si prende della lana adatta (possibilmente organica) e si sfilano dei piccoli pezzi che verranno sovrapposti su tutta la sagoma in file prima orizzontali e poi verticali (stando attenti di non oltrepassare il contorno orizzontale quando si sistemano le file verticali e viceversa con quelle orizzontali)

risultato finale!
Step 3:
-Ora ci sono vari passaggi di infeltrimento dove con acqua calda e sapone si lavora direttamente sulla lana, lasciando stare i bordi che fuoriescono dalla sagoma.
(stessa cosa si fa per la seconda sagoma dallo step1 allo step3)

Step 4:
 
-Si sovrappongono le sagome e si piegano i bordi di una sagoma in modo che abbraccino l'altra così da unire i due pezzi. Si lavora il tutto con il sapone e l'acqua calda.
Step 5:
-Si lavora con le mani il pezzo ottenuto fino a che la lana non si ritira e si indurisce, sbattendola anche ripetutamente sul tavolo con una certa veemenza.

Step 6:
-Per le aggiunte si procede come gli step precedenti, lavorando su una sagoma indicativa per creare un pezzo rettangolare.

e parte sinistra del draghetto multicolore!
Una volta asciugata la base e il pezzo rettangolare (nel mio caso la base era unicolore e il secondo pezzo multicolore) si possono tagliare i pezzi singoli da cucire a mano sulla base.

Ed ecco pronto il draghetto multicolore!

Se volete imparare a lavorare il feltro e passare un periodo a Casa Melissa, informatevi sui corsi che tengono a:

“Famiglia Faccio-Voelker. 
Collemincio 57. 06029, Valfabbrica (PG)
mail: casamelissapg@yahoo.it”

venerdì 5 settembre 2014

Che Passo!

Uno, due, tre…Serra!


i lavori iniziali
i fossi laterali
Poche ore dopo il nostro arrivo, la costruzione di una Serra si era palesata tra i progetti da avviare durante il nostro soggiorno.

Roberto aveva dei tondini di metallo comprati a suo tempo per fare una recinzione.
Non essendo stati adatti allo scopo ha pensato bene di riusarli per donargli una più nobile fine.

Alla parola Serra quindi, ma soprattutto alla parola Spinaci, la piccola Antea ha fatto i salti di gioia.

Quindi, per garantire un po’ di verdura fresca alla bimba contadina ci siamo messi di buona lena.
Ed ecco come andò..

la saldatura
Prima di tutto la squadra composta da Sandro e Cristina, Tatiana, Daniele e Benedetta, Roberto, con a seguito i cani Nocciolino e Pueblo (che cercavamo continuamente di allontanare) e le bimbe Marianna e Antea a piedi nudi sulla terra, ha creato il letto della Serra, spianando i bancali della spirale.

i primi tondini
A lato della piana abbiamo ricavato due scavi di 30 cm di larghezza e 40 di profondità, usando dei paletti e del filo di nylon come guida (serviranno più avanti per interrare il telo).

Suggerimento n.1: togliete tutte le infestanti e le pietre possibili in questa fase. Il telo si rovinerà di meno e si faciliterà il lavoro successivo di diserbo.

durante i lavori
Dopo di che i ragazzi (io ero a letto grazie al knockdown della schiena) hanno piegato i tondini creando degli archi usando diverse leve.
Li abbiamo saldati per allungare la base (l’arco risultava troppo corto) e piantati nel terreno, lungo gli scavi, ad una distanza di due metri e mezzo l’uno dall’altro, creando così lo scheletro.

Abbiamo aggiunto altri tondini di metallo, uno in cima alla struttura e altri quattro ai lati, così da stabilizzare gli archi, legandoli insieme con dei nodi (la saldatura in verticale non ha funzionato).

lo scheletro con parziale rivestimento in gomma
Infine abbiamo tagliato a metà dei tubi di plastica, usurati dai morsi dei cani, riutilizzandoli per rivestire le parti di metallo (per creare il meno attrito possibile con il telo), fissandoli maggiormente alle estremità con del nastro isolante.

In totale la Serra misura 10 metri di lunghezza per 3,20 di larghezza.

la pizza!!!
Infine…il telo!

E qui sono sorti i problemi, perché da tanti che eravamo siamo rimasti in tre.
E riuscire a tendere un telo per serre, dal peso di 27 chili, senza i “tiratori” non è un’impresa facile.
Infatti dopo un primo tentativo, abbiamo dignitosamente ripiegato il telo e pensato a una possibile cena solidale.




Della serie, “accorrete, accorrete, gran pizzata serale” dopo un tira tira, tendi tendi per finire l’opera (per ora) incompleta!
Speriamo abbia successo!