A suon di Pianoforte
Tanto per inziare con una definizione, un'etichetta o uno spartiacque, posso dire di me che:
sono una capra in fatto di coordinazione. Ma!
Ma (com'era? non si inizia mai una frase con il ma?) quindi inizio con:
Ma ma suonare il pianoforte è uno di quelle attività che opera prima internamente e poi esteriormente.
Voglio dire che quando le tue dita sfiorano, per la prima volta, i tasti del pianoforte e le tue orecchie colgono i suoni così alti, bassi, profondi, leggeri, tutti gli altri sensi s'accodano attirati da quell'unica fonte musicale, la più alta Arte esistente.
Arte qui intesa come quel passaggio, cui l'uomo si fa veicolo, sentiero, viaggiatore e guida al contempo, che porta una creatura a compenetrarsi con l'altra, nella fusione armonica, attirati tutti verso l'Uno.
Iniziando a suonare il pianoforte ho riscoperto come, la mia mancanza in fatto di coordinazione, mi permetta di apprezzare maggiormente i lenti ma "profondi" progressi giornalieri.
L'accordo che la mano sinistra chiede alla mano destra è la stessa richiesta di relazione che dal considerare il corpo come una somma di parti si giunge a vederlo nella sua origine, un Tutto "accordato".
Lo sforzo che richiede l'esercizio smuove su vari livelli, fisico, intellettuale e di coscienza il suonatore.
Quando stavo a Le Spinose, uno dei figli degli Sherpa nepalesi suonava il pianoforte.
La madre, di mentalità più pratica e diretta, non vedeva uno sbocco o un "guadagno" in questa pratica (come guidicare una mela solo dalla buccia).
Operando ad un livello più profondo i risultati effettivi si espandono su diversi campi.
Non diventerai un ninja che afferra al volo la solita tazza di tè che cade dal tavolino, ma inizierai a leggere la musica intessuta nelle trame, nella sospensione tra un respiro e un altro.
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martedì 16 dicembre 2014
La Nuova Terra
martedì 27 maggio 2014
Ty Porth Saith
Te le suono
Viaggiando verso Roma, per assistere alle prove della Titubanda, si è iniziato a discutere di temi musicali.
Prima del 1800 le bande non superavano la dozzina di elementi ed era il primo violino a dare il La perché non esisteva la figura del direttore d’orchestra.
Un sistema che spinge sempre di più verso la complessità esige maggior controllo.
Viaggiando verso Roma, per assistere alle prove della Titubanda, si è iniziato a discutere di temi musicali.
Oggigiorno
siamo abituati a orchestre complesse,
composte da moltissimi elementi.
Prima del 1800 le bande non superavano la dozzina di elementi ed era il primo violino a dare il La perché non esisteva la figura del direttore d’orchestra.
Con
l’aumentare dei componenti iniziò ad
essere necessario una figura esterna per
controllare e dirigere
tutte le altre.
Un sistema che spinge sempre di più verso la complessità esige maggior controllo.
La Titubanda vuole farne a meno.
Predilige
l’improvvisazione che porta alla libertà di potersi autogestire, sbagliando e ridendo in comunità.
E’ vero che i tre flauti in mezzo a tante trombe vengono sommersi da toni più squillanti, ed è vero che non è facile evitare le stonature, ma la freschezza di una banda di strada sta nel coinvolgere spensieratamente chiunque voglia ballare sopra e sotto le loro note.
Sia nell’agricoltura, che nella musica, il considerare la giusta misura senza vendere la propria libertà individuale per una perfetta esecuzione diventa una questione prioritaria.
E’ vero che i tre flauti in mezzo a tante trombe vengono sommersi da toni più squillanti, ed è vero che non è facile evitare le stonature, ma la freschezza di una banda di strada sta nel coinvolgere spensieratamente chiunque voglia ballare sopra e sotto le loro note.
Sia nell’agricoltura, che nella musica, il considerare la giusta misura senza vendere la propria libertà individuale per una perfetta esecuzione diventa una questione prioritaria.
Etichette:
Lazio,
musica,
Ty Porth Saith
Ubicazione:
02039 Toffia RI, Italia
mercoledì 21 maggio 2014
Ty Porth Saith
Prima tappa. Ultime due settimane di Maggio.
Ty Porth Saith o La Casa dalle 7 Porte
Il Proprietario dell'azienda è Geraint Britton, suonatore di Sax nella Titubanda.
Altri strumenti che gli ho sentito suonare sono il Clarinetto e la Sega.
"La Titubanda, nata nel 1998, è una Banda aperta, alla portata di tutti, un
laboratorio per diffondere la pratica degli strumenti e il piacere di
suonare insieme.
Ma oltre che centro di aggregazione e produzione culturale, la Titubanda e' portatrice di questi valori all'esterno, nel territorio, nel tessuto sociale, alle manifestazioni, alle innumerevoli iniziative cui partecipa." Video Youtube
Geraint Britton
Un gallese, attore, musicista, sperimentatore nell'agricoltura naturale (praticata senza dogmi), conosce meglio dei compaesani il sobborgo di Toffia, in cui vive da una ventina d'anni, e la storia di questi territori.
Come dice lui stesso: "Guarda se deve essere un gallese a sapere l'origine della parola dialettale Ziro (con cui si nominano i contenitori dell'olio mentre in epoca etrusca identificava un tipo di tomba funeraria )"
Dopo aver comprato casa e terreno, ha iniziato a prendersi cura del proprio orto casalingo,molto esotico, dove coltiva, tra le classiche Fragole e Patate, Piante Tropicali di tutti i tipi, incluso un Banano.
Incredibile la grandezza dell'Agave tra le piante grasse nel muro assolato della prima terrazza.
Oltre a questo gestisce l'Orto dei Semplici (un orto cittadino, aperto a tutti, pure a chi depreda le Rose per darle a Maria Santissima) e l'Uliveto di 180 piante con un grande orto curato secondo i principi dell'agricoltura naturale (tra cui l'Hugelkultur).
Vivere a Toffia
Sulle storie di questo paese ci si potrebbe scrivere un libro e come creatività non farebbero invidia alle novelle del Guareschi.
Dalla vecchietta che conserva i segreti dell'antica cultura contadina, allo spopolamento degli uliveti a partire dagli anni '60, dall'ottusità di scaricare i propri rifiuti come scolo nel fiume (o lanciandoli dai muri della città) nonostante la raccolta differenziata (porta a porta), fino alle piccole ruberie, bugie mal velate, cospirazioni popolane seguite dal bisogno di dimostrare superiorità, predominanza, eccidi di cui si porta ancora vergogna,
piccoli movimenti fascisti (compresa l'antica, e ora tolta, scritta dux
impera sul versante della montagna), preti trasferiti per...troppo
interesse verso il mondo dell'infanzia.
I Wwoofer
Tra i wwoofer (gli ospiti) e l'host (chi detiene l'azienda) si crea una bella e a volte duratura relazione, dove l'apprendimento e lo scambio sono bilaterali.
Il guadagno è reciproco.
Geraint ha avuto la fortuna di ospitare gente di ogni dove, soprattutto stranieri (Italiani solo cinque, inclusa me) tra cui: due giapponesi iperattivi e grandi lavoratori, una canedese-giamaicana (tanto grossa che non passava per la porta d'ingresso) accompagnata da un minuscolo cagnolino, due giovani culturisti che mangiavano Chia (o Salvia hispanica) a colazione, transgender, ex-soldati ecc. Il mondo ruota tutto intorno a Ty Porth Saith.
"Se non c'era la Titubanda e i wwoofer avrei lasciato questo "ridente" paesino da un bel pezzo!"
Così la voce narrante potrebbe descrivere i primi passi in paese:
"Cose che succedono in quel paese, dove il sole picchia come un martello sulla testa della gente, dove spesso si ragiona con i pugni, ma dove almeno si rispettano i morti."
...e oserei dire, neanche questi!
Ty Porth Saith o La Casa dalle 7 Porte
![]() |
| Foto di Francesco Olivieri |
Altri strumenti che gli ho sentito suonare sono il Clarinetto e la Sega.
Ma oltre che centro di aggregazione e produzione culturale, la Titubanda e' portatrice di questi valori all'esterno, nel territorio, nel tessuto sociale, alle manifestazioni, alle innumerevoli iniziative cui partecipa." Video Youtube
Geraint Britton
Come dice lui stesso: "Guarda se deve essere un gallese a sapere l'origine della parola dialettale Ziro (con cui si nominano i contenitori dell'olio mentre in epoca etrusca identificava un tipo di tomba funeraria )"
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| Foto di Francesco Olivieri |
Oltre a questo gestisce l'Orto dei Semplici (un orto cittadino, aperto a tutti, pure a chi depreda le Rose per darle a Maria Santissima) e l'Uliveto di 180 piante con un grande orto curato secondo i principi dell'agricoltura naturale (tra cui l'Hugelkultur).
Vivere a Toffia
Sulle storie di questo paese ci si potrebbe scrivere un libro e come creatività non farebbero invidia alle novelle del Guareschi.
I Wwoofer
Il guadagno è reciproco.
Geraint ha avuto la fortuna di ospitare gente di ogni dove, soprattutto stranieri (Italiani solo cinque, inclusa me) tra cui: due giapponesi iperattivi e grandi lavoratori, una canedese-giamaicana (tanto grossa che non passava per la porta d'ingresso) accompagnata da un minuscolo cagnolino, due giovani culturisti che mangiavano Chia (o Salvia hispanica) a colazione, transgender, ex-soldati ecc. Il mondo ruota tutto intorno a Ty Porth Saith.
"Se non c'era la Titubanda e i wwoofer avrei lasciato questo "ridente" paesino da un bel pezzo!"
Così la voce narrante potrebbe descrivere i primi passi in paese:
"Cose che succedono in quel paese, dove il sole picchia come un martello sulla testa della gente, dove spesso si ragiona con i pugni, ma dove almeno si rispettano i morti."
...e oserei dire, neanche questi!
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