mercoledì 7 gennaio 2015

Stop Famigliare: Rimedi per punture, piaghe e vesciche

Rimedi per punture, piaghe e vesciche


Dal Libro utile della Casa riporto altri rimedi naturali utili in caso di...


Piaghe e Vesciche:
1a- Applicate succo fresco di fiori e foglie di bardana;
1b- frizionate con succo fresco di carote;

2a- Schiacciate foglie fresche di geranio o di edera ed applicate come cataplasma;
2b- applicate foglie fresche di cavolo cappuccio;

3- Per evitare che si formino delle vesciche quando camminate a lungo, lavate spesso i piedi in acqua fredda e successivamente massaggiateli con olio; massaggiate eventualmente anche al mattino con olio o con crema grassa.

Punture d'insetti:
1- Prevenzione: frizionate la pelle con: foglie fresche di prezzemolo o con fiori di piretro o con foglie di pomodoro;
2- Se siete già stati punti: applicate amido di mais o papaia fresca o foglie di tabacco o miele o bicarbonato di sodio diluito in un po' d'acqua o cren fresco grattuggiato o foglie fresche di sambuco, salvia, altea, piantaggine (soprattutto contro le formiche) , melissa o del crescione fresco o dell'alcool puro o dell'aceto o ghiaccio o una fetta di cipolla o una zolletta di zucchero bagnata con un po' d'acqua o lattice di fichi;
3-Se un'insetto vi punge in bocca mangiate molti frutti maturi di berbero.

martedì 6 gennaio 2015

Stop Famigliare: Rimedi naturali

Rimedi naturali


Riprendendo nuovamente il Libro utile della Casa di cui ho già parlato in precedenti post, ho trovato nella Sezione IN Salute dei rimedi contro le micosi (sinosi) tramite erbe che, la maggior parte delle volte, vengono considerate erbacce infestanti (edera, consolida maggiore..)

Ecco i rimedi:

-Fate impacchi di decotto di corteccia di betulla. Bollite in una tazza d'acqua una manciata di corteccia per 10 minuti; riscaldate;
 -Frizionate con olio di semi di lino o succo fresco di cren o di cipolla
 -Applicate lattice di dente di leone o celidonia;

-Fate impacchi freddi con argilla;
 -Fate cataplasmi caldi con acetato di alluminio diluito in acqua;
 -Applicate resina di conifere;
-Bollite delle radici di edera in un po' di acqua per 5 minuti ed applicate a mo' di cataplasma;
 -Fate impacchi con radice di consolida maggiore fresca e frantumata;
 -Applicate foglie di piantaggine o di sambuco;
 -Fate impacchi con decotto di radice di lappola e sarsaparilla (fate bollire un cucchiaio di ogni  erba in una tazza d'acqua per 5 minuti, filtrare); imbevetene una garza e stendete sulla pelle;
 -Fate impacchi con decotto di calendula e tormentilla.

lunedì 5 gennaio 2015

Stop Famigliare

A proposito di me, a proposito di te


Confrontarsi con le persone con cui hai condiviso una parte della vita, rivedersi dopo tanto tempo e davanti a una tazza di tè spartire i propri passi, sbandate, successi e insuccessi.

C'è un momento in cui realizzi che l'ammontare dei tuoi anni ti permette di avere un bagaglio di esperienza.

Davanti ad esso puoi optare per varie scelte tra cui: farlo diventare un metro di misura per giudicare ciò che sei "diventato" rispetto alle tue aspettative (nascita di sensi di colpa, rammarico o nel migliore di casi gratificazione) o comprendere quali siano gli schemi ripetitivi che si celano dietro le tue "scelte" o come tutti le definiscono "ciò che mi è capitato".

Ci sono eventi che ripetendosi e ripetendosi ancora ti portano a pensare: perchè a me?, come mai mi accade sempre la stessa cosa?

A questa domanda si può rispondere così: questi eventi accadono perchè il tuo Io possa superarli, perchè Tu possa esorcizzare finalmente una sofferenza (di cui non ti accorgi, ma su cui ci stai aggrappato) portandoti ad affrontarla in maniera diversa.
Così a comprenderla, così da superarla, così da evolvere.


Una volta che evolverai, abbandonerai quella sofferenza (non ne avrai più bisogno).
(di questo ne ho parlato in un post precedente)

Aggiungo una nota ulteriore: il bagaglio dei tuoi anni ti porta a sviluppare la veggenza.
Ovvero, capendo lo schema ripetitivo che si cela dietro lo stesso evento che ti capita e ricapita e ricapita senza apparente motivo (un compagno violento, lavori deprecabili, delusioni di varia natura) potrai, al suo prossimo manifestarsi, scegliere diversamente.

Capendo infatti lo schema avrai la possibilità di riconoscere le prime avvisaglie di quello che ti starà per accadere. In quel momento potrai scegliere se dire no a ciò che di primo acchito ti avrebbe fatto rispondere sì.

La veggenza quindi è quella capacità che, proveniendo dall'esperienza e dalla conoscenza del proprio sè, ti permette di vedere a cosa porteranno le tue scelte future (perchè queste, in parte, nelle tue esperienze passate sono già avvenute).

domenica 4 gennaio 2015

Stop Famigliare: Qualche spunto da...Il libro utile della Casa

Qualche spunto da...Il libro utile della Casa

Vi riporto qualche altro pezzetto sul tema Fiori e Piante dal Libro utile della Casa, di cui ho parlato nei post precedenti.



Alberi da Frutta:
-quando sono in fiore hanno bisogno di essere innaffiati di più, perchè assorbono più acqua;
-quando li piantate fate attenzione alla struttura del terriccio: un terreno povero di determinati sali minerali (o anche di uno solo) compromette tutto, un terreno troppo umido causa frutti non commestibili (per fare un'analisi del terreno rivolgetevi al consorzio agrario della zona o agli istituti universitari delle Facoltà di Scienze Agrarie);
-concimare con moderazione la pianta con concimi minerali (poichè troppo fa più male che niente) per non favorire l'infestazione di vari parassiti e per non togliere la parte succosa al frutto;

Sui concimi:
-prima di concimare una pianta ricordatevi di annaffiarla abbondantemente. Deve essere sana e in risposo (questa fase coincide spesso con l'inverno o dopo il periodo del raccolto). Va fatto dopo il tramonto del sole!
-è bene concimare tutto l'orto in autunno, prima che nevichi; mettete il concime (si intende quello di stalla) senza mescolarlo, sopra il terriccio;
-non usate mai contemporaneamente concime a base di sali di ferro e prodotti contenenti sali minerali ed amminoacidi, poichè i sali ferrosi diminuiscono notevolmente l'attività dei secondi.
Somministrateli a distanza di una settimana;


-concimi naturali:
bucce di banana (per le rose)
foglie di tè (per le piante da vaso)
foglie d'albero (tranne quelle di quercia e frassino)
cenere di sigarette
cenere di ossa bruciate
fuliggine (ad eccezione della menta peperita)
fondi di caffè
gusci di uova sbriciolati e le bucce esterne della cipolla
ortiche macerate nell'acqua per tre giorni
equiseto macerato nell'acqua per una settimana
lana d'acciaio per i fiori da vaso
tarassaco tagliuzzato e distribuito intorno alle piante.


 -fate attenzione alla composizone del terriccio durante l'innaffiatura: un terriccio misto con argilla e torba favorisce un'adeguata dispersione dei concimi (in modo che l'acqua non trasporti i concimi in strati non più raggiungibili dalle piante);

-concimate con sali minerali in primavera, letame e concimi organici si possono dare in autunno;

-i legumi non vanno concimati con derivati dell'ammonio poichè traggono l'azoto loro necessario dall'aria; 

-non gettate foglia o erba (mai piante ammalate o colpite da parassiti!) ma metteteli decomposti.
In un angolo del vostro orto formate una specie di cassa di 1,5 mq e alta 1 m, gettatevi i rifiuti del giardino, ma non della cucina, ricoprite con terriccio ogni 10 cm, innaffiate con acqua zuccherata e infuso di equiseto e ortiche, ogni 10 cm d'altezza, rivoltate ogni tanto in modo che le foglie alla superficie finiscano sul fondo per mettere a contatto con l'aria, ricoprite di terriccio;
in primavera avrete un terriccio ottimo per piantarvi cetrioli, zucchine ecc.;

-sul colaticcio:  è un concime le cui sostanze nutritive si esauriscono entro un anno; non si concimano con colaticcio rabarbaro, cetrioli, ravanelli, fragole, zucchine prima della raccolta; concimate con colaticcio solo nelle giornate piovose.

sabato 3 gennaio 2015

Stop Famigliare

IN Cammino 
dal Materiale allo Spirituale



In questi giorni mi sono confrontata con varie persone, tutte portatrici della loro storia personale, delusioni e glorie, sogni e castrazioni.

Avendo scelto di viaggiare, di cavalcare una strada ricca di cambiamenti, incontri e molte domande, ho l'occasione di confrontarmi e dialogare con il mio stesso pensiero, prestare attenzione agli impulsi e sensazioni che nascono continuamente in noi.
Ed è qui che colgo l'occasione per indagare cosa si nasconde dietro le sensazioni.

La maggior parte delle volte le lasciamo passare inosservate dando ad ogni stimolo un sovraccarico emotivo senza analizzare quali  messaggi ci sta mandando il nostro percorso storico.

Vi succede mai di pensare come mai vi capita sempre la stessa situazione, come mai vi ritrovate a commettere gli stessi errori, le stesse scelte, a confrontarvi sempre con gli stessi caratteri?

Il nostro percorso quotidiano è disseminato di situazioni, incontri, reazioni emotive che portano la nostra parte animica (detta in maniera spirituale, o se vogliamo la nostra parte passionale) a manifestarsi sul piano fisico (es. la collera - passionale- si manifesta in urla - manifestazione fisica).

Cosa si nasconde dietro le urla?
Questa domanda affronta il primo livello, quello della manifestazione fisica.

L'indagine si sposta successivamente ai motivi profondi che hanno portato quella persona alla collera, quali sovraccarichi emotivi stà provando (che derivano da esperienze precedenti, infantili, adolescenziali, traumi..).
Per arrivare ancora più a fondo: "Che tipo di bisogni inespressi lo portano alla collera\tristezza\depressione\pigrizia?

Dietro ogni manifestazione si cela quindi una spinta, un anelito umano che non ha trovato il modo di esprimersi, di portarsi ad evoluzione.

Se si tiene in considerazione questo pensiero potremmo, ogni volta che sorgerà in noi un sentimento, indagare in quella manifestazione fisica per arrivare alla parte spirituale.

Detta in termini più spicci, capiremo il motivo del suo ripetersi, della sua presenza costante nella nostra vita: il nostro Io ci presenta di continuo la possibilità di evolverci tramite l'ostacolo.

E' come se nostro Io ci prendesse per mano e ci dicesse:
 "Ecco nuovamente la tua rabbia, te la faccio manifestare in maniera fisica così la puoi vedere, per poter comprendere da dove nasce.
Una volta compreso ti verrà data l'occasione di scegliere: evolvere, quando il tuo Io per intero sarà pronto a questo passo, o ripetere l'esperienza. Nel caso si ripeta non è da considerari un'insuccesso, ma una nuova opportunità per scegliere l'evoluzione."

Tutto questo camminare è da considerarsi un percorso che dal fisico, attraverso l'indagine e la comprensione, si trasforma, o ritorna, alla sua parte spirituale.


venerdì 2 gennaio 2015

Stop Famigliare

Erbe Medicinali

Riprendendo il post precedente dove parlavo del "Il libro utile della casa" ho trovato un mini glossario riguardante la preparazione delle erbe medicinali (che qui vi riporto).
Molte volte si leggono parole come tisana, decotto, infuso senza poi capire quale sia la differenza tra i vari preparati.
Eccovi una breve lista:

-Tisana: bevanda calda, ottenuta con acqua ed erbe. Le tisane pronte (non preparatene mai più della quantità consumabile in giornata) vanno tolte dal tegame e conservate in caraffe o teiere di porcellana, terracotta o vetro. Tenete presente che le dosi eccessive di tisana possono procurare disturbi (la camomilla provoca disturbi alle mucose e al sistema nervoso, la menta piperita diminuisce la secrezione enzimatica dello stomaco, il ginepro irrita i reni ecc.);

-Decotto: lasciate bollire in acqua per 5-20 minuti foglie, radici o altre parti delle piante medicinali;

-Infuso: immergete per 5-15 minuti in acqua bollente, tolta dal fuoco, le parti indicati delle piante medicinali;

-Macerazione: le piante o parti di esse vanno immerse in un liquido (alcool, acqua, olio) e lasciate per un certo periodo di tempo;

-Cataplasma: impiastro preparato con sostanze emollienti;

-Tintura: infusione nell'alcool o nell'etere di sostanze vegetali per un periodo di tempo stabilito.

Quando si raccolgono le erbe medicinali:

- Fatelo in una giornata soleggiata;
- I fiori vanno raccolti prima che siano aperti, se sono appassiti o sfioriti vanno eliminati;
- Le foglie si raccolgono durante il periodo di fioritura;
- La corteccia si raccoglie in primavera o autunno;
- il rizoma si raccoglie nel tardo autunno e all'inizio della primavera.


giovedì 1 gennaio 2015

Stop Famigliare: Il libro utile della casa

Il libro utile della casa


Mettendo un po' di ordine in cucina ho ritrovato un libro: "Il libro utile della casa" di Evelin Aster, Rita Walder.
Di primo acchito sembra una di quelle dispense anni '50, da avere a portata di mano in ogni situazione...e così è!

Ci sono varie sezioni Cura della Cucina, della Casa, e i segreti per la Bellezza e la Salute.
Ciò che mi ha colpito maggiormente è l'utilizzo di metodi naturali e fai-da-te con ingredienti semplici da trovare, ricette di facile preparazione e consigli utili nel quotidiano.
Quanto a lungo il marketing ci ha ingannato...

Vi riporto alcuni estratti:

IN Cucina a proposito del Sale e dello Zucchero 

L'Olio di oliva si conserva più a lungo se nel contenitore mettete due zollette di zucchero per ogni litro d'olio. Nel caso dei piselli invece, aggiungendo in cottura un pizzico di zucchero manterrano il loro bell'aspetto senza raggrinzire.
Si aggiunge un pizzico di sale nell'olio per non farlo addensare in maniera che rimanga limpido.

Lo zucchero perde arte del suo potere dolcificante se bollito a lungo, aggiungetelo ai cibi solo all'ultimo momento (per aromatizzarlo mettete nella zuccheriera una scorza di limoone)
Allo stesso modo aggiungete il sale alla fine della cottura. Ne consumerete meno e la verdura sarà più saporita.

°-°-°-°-°-°

IN Casa con gli insetti

Riguardo le cimici gli autori suggeriscono di appendere dei rami di salice ai muri, per le mosche e zanzare di porre su un piattino del pepe macinato e del miele, per tenere lontane le formiche lavate il pavimento con aceto o appoggiate sui davanzali dei mazzetti di prezzemolo (o altri odori..provatele tutte!NdB)

°-°-°-°-°-°
IN Bellezza sui capelli

Inizia in maniera adorabile: Lavate i capelli con acqua piovana. E continua così: "asciugate i capelli al sole invece di usare il phon".
Poi da dei consigli per le tinture (con estratto di hennè per ottenere riflessi ambrati o con impacchi di olio, rosso d'uovo e limone per capelli castani), per combattere la caduta di capelli (lavarli con una tisana di maggiorana, sciacquati con un decotto di semi e radici di prezzemolo, o succo di limone e rum in dosi uguali), per combattere la forfora (succo fresco di betulla, l'acqua di cottura delle lenticchie senza l'aggiunta di sale), per capelli grassi, fini.. fino al classico suggerimento:
"perchè i capelli si infoltiscano è bene tagliarli quando la luna è in fase calante."

°-°-°-°-°-°
 IN Salute sulle Gengive

 Tra i molteplici consigli per tutti i tipi di malesseri ho scelto il paragrafetto più delicato riguardante le gengive.
Per fortificarle: massaggiare di tanto in tanto con delle fragole, con foglie fresce di salvia o di semprevivo.
Contro le infiammazioni: sciacquate la bocca con dell'aceto; mangiate molti agrumi.Usate come colluttori infuso di melograna, acqua di rose, succo di ribes o mirtillo nero, infuso di prugnolo e miele o infuso di cardo. Infine mangiate fichi e cren grattuggiato con miele in gran quantità.

°-°-°-°-°-°
In generale il libro mi ha dato l'impressione di un piatto con vari ingredienti: un cucchiaio di consigli della nonna, una dosa di realtà contadina e un'abbondante spolverata di sano "arrangiarsi", qualità che tanto si è lasciata nel cassetto a causa di una sovrabbondanza di prodotti preparati, confezionati e pronti all'uso (i cui componenti ignoti e illeggibili fanno delle loro etichette un indice da libro di medicina).

Attraverso l'arte di arrangiarsi quindi si può affermare, a un primo livello, la superiorità della nostra scelta, del nostro Io, nello scoprirci creatori e partecipi degli effetti del nostro diretto operare.